Provare a descrivere Vizio di forma di Thomas Pynchon in duecentocinquanta caratteri è impossibile, quindi non ci proverò affatto. Vizio di forma è un marasma caotico di nomi, cose, città, intrighi e loschi affari; tutti sono legati a doppio nodo e lasciati ad agitarsi sullo sfondo della California degli anni Settanta. In sottofondo c’è un’incomprensibile grande cospirazione ai danni di chi o cosa non si sa. Il detective Larry Doc Sportello, hippie drogato e ubriacone che, in un modo o nell’altro, risolve sempre tutto, ci sta lavorando. C’è anche un omonimo film, assurdo e bellissimo come il romanzo, e forse stasera lo rivedo.

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