La Neo edizioni sta a Castel di Sangro, eppure non siamo mai passati a salutarli perché siamo brutte persone. E poi potrebbero chiederci chi siamo. Dovremmo poi inventare una biografia credibile per accreditarci come ufficio stampa e cose così, lunga da spiegare. Ma forse non servirebbe nulla di tutto questo, perché sono persone squisite. Per comprendere meglio i loro obiettivi mi trovo costretto a copiare e incollare una frase dal loro sito.

La Neo edizioni si dà come vessillo da innalzare il neo, appunto, con tutte le derive che da esso possono scaturire: macchia epidermica, tumore in nuce, simbolo di fascino o di bruttezza, elemento nuovo, inatteso, fattore che altera e destabilizza. Insomma il proposito è di fare della Neo e dei suoi libri, un neo del mondo editoriale.

Ecco perché amarli come facciamo noi.