Il protagonista di L’uomo che viaggiava con la peste, Albert Dallien – questo è il nome che ha deciso di avere -, sbarca a Buenos Aires nell’immediato dopoguerra dalla Francia, o almeno così scrive sui suoi documenti.

L’uomo che viaggia con la peste è lui e, sebbene ci racconterà in prima persona la sua vita per ben 30 anni, non scopriremo mai chi si celi dietro quel nome. Nel corso del romanzo troveremo dei momenti di epifania che si disperderanno come il fumo negli occhi che Albert lancerà a chi vorrà smascherarlo.

Un uomo che ha un segreto che non vuole rivelare è tanto assetato di sicurezza quanto debole e il nostro eroe vivrà di quello; sarà un’eminenza grigia facilmente manipolabile.