Il fantasy è un genere controverso, si dice che c’è chi lo ama e chi lo odia. Ovviamente è un’estremizzazione, ma tendenzialmente è così. Spesso dipende dalle persone che conosciamo in adolescenza. Se ci si avvicina la ragazza timida e impacciata, con gli occhiali, che abbiamo visto nei film a cavallo tra anni ’80 e ’90 con una copia de “La storia infinita”, è fatta. Se viene il ragazzo brufoloso e sudato, rigorosamente in tuta, partiamo prevenuti. Eppure porta con sé “Il signore degli anelli”. La copertina è un po’insudiciata, del resto la portava sotto il braccio. Da un lato o dall’altro, il fantasy ha il suo certo non so ché.