L’Ickabog – J. K. Rowling

Dopo Il bambino, la  talpa, la volpe e il cavallo torno con un nuovo consiglio per gli acquisti dedicato ai più piccoli! 

L’Ickabog della Rowling, J. K. Rowling: la nota scrittrice della saga di Harry Potter torna in libreria con una nuova avventura dedicata ai più piccini. 

La storia dell’Ickabog, come ci informa l’autrice, era stata ad aspettare in soffitta per molto tempo ed è riuscita a vedere la luce solo durante questo terribile periodo pandemico. Durante il lockdown la Rowling ha deciso di pubblicare on line, capitolo per capitolo questa storia in modo da aiutare i bambini ad affrontare la quarantena, sia potendo godere della lettura, sia prendendo parte attiva a quella che sarebbe stata la creazione cartacea dell’opera disegnandone le illustrazioni.

Anche per quanto riguarda l’edizione italiana l’idea delle illustrazioni per il volume disegnate dai piccoli lettori è stata mantenuta; infatti nel volume compaiono i trentaquattro disegni vincitori del Torneo abbinato.

Come tratti distintivi della scrittrice ritroviamo la passione per i nomi parlanti, come ad esempio quello del professor Truffalmacco, e soprattutto la passione che traspare nella descrizione di un mondo tutto nuovo. Una gioia che posso riscontrare solo in Harry Potter e la pietra filosofale, dove era tutto meraviglia e scintillio; così qui, a Cornucopia tutto è opulento e tranquillo: dolci colline, verdi pianure terreni fecondi. Cornucopia produce solo squisitezze, dai dolci della capitale Chouxville ai vini di Jeroboam ai formaggi di Montecaglio e ai salumi di Capocolle. Tutti hanno di che vivere felici. Talmente tanto che l’incompetenza e l’egoismo di re Teo il Temerario restano ben nascosti sotto la coltre del benessere; persino i cattivi non fanno poi tanta paura.

Con L’Ickabog della Rowling potremmo sicuramente insegnare ai nostri bambini il potere delle parole e l’importanza delle azioni.

A Cornucopia, dove tutto è ovattato, le cattive azioni restano nascoste, quasi giustificate, perché non ledono il bene comune. E per quei pochi che invece ne vengono lesi?  Quelli rappresentano una minoranza a cui nessuno bada. Riuscire a mettersi nei panni degli altri è spesso difficile e ci si riesce solo quando ci si ritrova. 

A nord del regno esiste un quarto territorio, le paludi, assai più povero degli altri, dove i bambini non sono paffuti e le persone soffrono la fame; nella nebbia che cala presto perdono le pecore mangiate dall’Ickabog e i loro abiti non sono sufficientemente caldi. Ma a Chouxville, come in tutto il regno, a nessuno importa, tanto meno a re Teo che si gode le acclamazioni del popolo e si circonda di cattivi consiglieri come Lord Scaracchino e Lord Flappone che puntano solo ad arricchirsi.

Il velo di Maia si solleva, mostrando il vero stato delle cose con il coincidere di alcuni importanti avvenimenti: il primo avverrà nel microcosmo di Margherita Di Maggio che si ritroverà orfana di madre a causa di un capriccio del re. La bambina comincerà a vedere il sovrano per ciò che è, un uomo egoista e vanitoso e crudele, e riuscirà anche a fargli arrivare alle orecchie il suo pensiero. Margherita si ritroverà sola a causa delle sue disgrazie, per le quali perderà  anche il sostegno del suo amico Robi. 

Il secondo evento è invece di maggiore impatto e si rifletterà su tutto il regno; re Teo deciderà di partire per il nord e affrontare l’Ickabog, anche se nessuno a sud delle paludi credeva nella sua esistenza, neppure il re. Nelle paludi il re vedrà il mostro e ne resterà terrorizzato; Lord Flappone sperduto nella fitta nebbia e impaurito sparerà al maggiore Raggianti (padre di Robi). E da questo momento Lord Scaracchino comincerà a creare una serie di bugie sulla pericolosità e l’aggressività dell’Ickabog che faranno cadere tutto il reame nella povertà e nel terrore. 

No, non vi svelerò altro sulla storia dell’Ickabog; non vi dirò se le leggende siano vere, se lui sia o meno un mostro cattivo e se Cornucopia tornerà agli antichi fasti e neppure che fine farà Lord Scaracchino e le sue bugie. Rovinare il finale ai bambini è una cattiveria che non commetterebbe neppure il Grinch!

J. K. Rowling torna a farci sognare con L’Ickabog i suoi bellissimi mondi immaginari;  probabilmente anche se non ho più sette anni una passeggiata per Cornucopia la farei volentieri! Se anche voi deciderete di partire all’avventura per Cornucopia imparerete senz’altro a fidarvi sempre di ciò che vedete e che una singola impronta non fa un mostro. Quindi non abbiate timore, partite! 

E ricordate: l’Ickabog sta arrivando, alto come due cavalli, occhi infuocati e artigli affilati come rasoi! 

Oriana D'Apote

Oriana D'Apote classe ’93 un pendolo che oscilla tra la Puglia e l’Abruzzo. La mia prima natura è quella di ascoltatrice di storie, con l'animo inquieto sempre alla ricerca di qualcosa, il dettaglio, la poesia. Sogno di acquistare centinaia di fiabe illustrate, leggo storie crude. Vivo come il protagonista di un noir a colori dove alla fine prenderò il cattivo, risolverò il caso.

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