La luna crescente – Alessandra Spallarossa: recensione

Alessandra Spallarossa è una giovane autrice emergente e il suo libro si intitola La luna crescente.

La luna crescente è la storia di Leandro costretto in un esistenza da formica, tra un lavoro che non lo rende felice e le sere passate a guardare Netflix sul divano, la sua unica passione è rappresentata da La luna crescente, un piccolo club per appassionati di esoterismo fondato alle superiori con alcuni amici.

Ma è anche la storia di Leda, che si scontra con la tranquilla esistenza di Leandro portando scompiglio nella sua monotona routine.

Leda bellissima e misteriosa, Leandro non si fida, lo sa che porta guai. E non si sbaglia, perché Leda è una ladra. Ha le sue ragioni ma resta una ladra, i suoi inseguitori sono ricchi e spietati, gente che non si ferma davanti a nulla.

Per aiutare la ragazza a riportare il libro al suo legittimo proprietario, i componenti della Luna crescente si imbarcheranno in un’avventura senza bussola in un viaggio attraverso l’India.

Questo è un libro che parla di intuito e di seguire un invisibile flusso. Per questo ho deciso di interpretare come positivi i nomi che si stanno ripetendo all’interno delle mie letture e che mi hanno portato fino a qui.

L’India è la protagonista assoluta della seconda parte del romanzo. Il viaggio fisico ritrova spiritualità man mano che ci si addentra non solo nel territorio, ma anche nella cultura indiana. Tappa dopo tappa, incontro dopo incontro i quattro protagonisti riscoprono se stessi e ritrovano la connessione al proprio spirito, ad un io sepolto dalla società e dalle routine imposte.

Quello del viaggio è un tema chiave all’interno del testo. Sia in relazione a Leandro, sia all’interno della considerazione che la vita non è null’altro che un viaggio con un moto circolare, o se si credere nella reincarnazione a spirale, e di cui la morte è soltanto uno dei numerosi eventi che lo compongono.

In ogni caso Leandro scoprirà, grazie all’improvvisa partenza, che partire è proprio il tassello che nella sua vita mancava. Che sepolto sotto tutti i suoi dubbi si celava un forte e coraggioso istinto del viaggiatore. In questo senso, in Leandro più che in altri personaggi possiamo osservare un vero cambiamento che avviene durante la narrazione, e che lo preparerà ad affrontare tutto ciò che lo attende nel finale.

La luna crescente ha un ritmo incalzante, che ti spinge a leggerlo tutto d’un fiato (come in effetti ho fatto). Leandro, Elia e Sebastiano seguono Leda che, per motivi che ci saranno svelati solo nel finale, si è intromessa in un’antica questione che non la riguarda. Quella degli antichi Misteri celebrati ad Eleusi per la dea Demetra.

I misteri di Eleusi sono giunti fino a noi, sotto silenzio e segretezza. Nascosti agli occhi dei non iniziati, protetti da due famiglie: quella di Zeno Stigio e Angelo Cerice; ad una fu affidato un libro sacro e all’altra la ricetta del Kikeon, la bevanda sacra necessaria per le iniziazioni di nuovi membri.

Ma Zeno Stigio è un uomo crudele. Ha perso il vero significato legato al culto di Demetra. Leda tenta il tutto per tutto e si addentra in un viaggio pericoloso sulle tracce di Angelo.

Lungo la strada la presenza di Stigio inseguitore non mancherà di farsi sentire, regalando momenti di grande suspense. Il lettore è spronato a continuare spinto dalla curiosità del dopo. Esattamente quella che spinge anche i quattro protagonisti. Che tra paesaggi mozzafiato, treni carichi di umanità invadente, meditazioni e pratiche yoga ritroveranno il contatto perduto con le persone e con la terra, nella più grande semplicità della scoperta.

Alessandra Spallarossa ne La luna crescente riesce a ricreare atmosfere magiche. Che dopo tutti i lockdown che abbiamo dovuto affrontare, trasmettono la voglia di viaggiare anche al più pigro degli individui. Nella scena ambientata a Nusa Penida durante un festival di musica psytrance, la prima reazione è di straniamento, nell’immaginare tutte quelle persone riunite, ma le atmosfere evocate riescono a superare le ritrosie. E ci si ritrova a chiedersi solamente che cos’è che ci si sta perdendo nel non prendervi parte.

Con La luna crescente si parla di un mistero del quale ogni lettore desidera fare parte. Una verità conoscitiva così vicina e così inafferrabile, un mistero a cui essere iniziati, per imparare a vedere.

Il consiglio è quello di puntare al finale. Inaspettato e coinvolgente, dove alcuni nodi verranno al pettine e dove anche noi possiamo sognare di diventare parte della progenie della luna.

Se il libro di Alessandra Spallarossa ti ha incuriosito leggi anche l’intervista all’autrice oppure segui il link per l’acquisto!

Oriana D'Apote

Oriana D'Apote classe ’93 un pendolo che oscilla tra la Puglia e l’Abruzzo. La mia prima natura è quella di ascoltatrice di storie, con l'animo inquieto sempre alla ricerca di qualcosa, il dettaglio, la poesia. Sogno di acquistare centinaia di fiabe illustrate, leggo storie crude. Vivo come il protagonista di un noir a colori dove alla fine prenderò il cattivo, risolverò il caso.

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